Sentiero
della masca

Sentiero
botanico

Anfiteatro
della Ghia

Centro
visita

 

 

 

 

Territorio e natura

Morfologia

Foto a corredo 1Borgo di sommità delle Rocche (quota 381 mt) è il secondo comune, dopo Bra, ad essere attraversato dal Grande Sentiero del Roero, percorrendolo da sud-ovest verso nord-est. Il suo territorio si estende su 17,39 Km², presenta -come tutti i territori attraversati dalle rocche- una netta separazione tra depositi marini, a sud-est di questa formazione, e depositi di natura continentale a nord-ovest.

La conformazione del paese è quella classica del ‘borgo di sommità’, con il suo nucleo centrale arroccato sulla collina. Le case sono disseminate ai lati della strada centrale detta via Cavour che si snoda in salita fino al termine del paese dove si trovano in successione il Castello, la Confraternita di Sant’Agostino, il municipio (sede del Centro Visita), ed infine la chiesa di SS.Giorgio e Donato (parrocchiale).

Tutt’attorno al paese, ad eccezione del lato che guarda a Tanaro sul cui fondovalle è situata la frazione di Macellai (quota 227 mt.), si sviluppano le Rocche, naturali dirupi, scoscese voragini dai colori aranciati e ocra su cui primeggia il morbido manto verde del bosco roerino, caratterizzato da querce, roveri, roverelle, pini silvestri, robinie, ect. Le rocche di Pocapaglia sono tra le più suggestive di tutto il Roero, particolarmente interessanti quelle della Meinina e della Creusa (rocca dell’Eremita) e gli anfiteatri della Ghia e del Soffranino.

Territorio

Foto a corredo 2Il suo territorio, che si estende su 17,39 km2 presenta, come tutti i territori attraversati dalle rocche, una netta separazione tra depositi marini, a sud-est di questa formazione, e depositi di natura continentale a nord-ovest.

La frazione Macellai (quota 227 m) e il capoluogo (quota 381 m) si situano nell’area sud-est che conobbe con il priorato di San Giorgio ed i possessi delle abbazie di Nonantola e Breme, rilevante importanza a tutto il XIV secolo.

Il paesaggio si va quindi facendo via via più movimentato man mano che si passa dai depositi alluvionali della zona a sud della linea ferroviaria Bra-Costigliole D’Asti, a quelli pliocenici del Piacenziano e dell’Astiano, avvicinandoci alla separazione tra affioramenti marini e continentali rappresentata dalla formazione erosiva delle “rocche”.
Molteplici i rilievi collinari, ancora estesamente coltivati, che sovrastano le piccole vallette di natura alluvionale, mentre macchie di latifoglie, con presenza di querce, robine e qualche esemplare di castagno, compaiono nell’area compresa tra la provinciale per Sommaria Perno, il Bric delle Passere e la frazione Valle Rossi di Sommaria Perno.

Nel suo centro storico, che può essere considerato un tipico centro storico del Roero, si situano il Castello (di proprietà privata), le chiese di Sant’Agostino e San Giusto, la parrocchiale Ss. Giorgio e Donato, la sede e gli uffici del comune.

Il territorio costituisce un invidiabile patrimonio naturale, rappresentato dalle aree boschive e dalle rocche, ambienti di particolare interesse naturalistico e geomorfologico.

 


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