Frutto di molteplici ricostruzioni e aggiunte, lo si fa risalire al 1197. I Falletti lo ricostruirono verso la metà del XIV secolo e nel 1534 fu devastato da un’incursione delle truppe francesi. Ricostruito e ampliato dai Cravetta nel ‘500, si impreziosì, forse proprio in quell’occasione, di un magnifico portale: formato da due corposi stipiti, è di notevole interesse artistico per gli altorilievi che rappresentano simboli guerreschi.
Il bellissimo portale colpì lo stesso Juvarra che, visitando Pocapaglia, copiò su taccuino (ora conservato a Londra) le belle sculture rinascimentali.
Parrocchiale, posta nel concentrico, in capo alla piazza principale. Eretta tra il 1663 ed il 1666 sul sito di una chiesa già dedicata a S. Giorgio e, quindi, a S. Maria degli Angeli, fu restaurata all’inizio dell’800 e riconsacrata nel 1804. All’interno si trovano pregevoli tele e tavole dipinte, la volta e le vele sono interamente affrescate. Notevole il coro ligneo finemente intarsiato e il battistero.
Chiesa della Confraternita dei disciplinati, posta a levante del castello. Già citata nella visita pastorale Scarampi del 1585, viene in parte demolita nel 1741. L’anno successivo, su progetto del Conte Carlo Giacinto Roero, inizia la costruzione della chiesa attuale, in belle linee barocche; il campanile fu ultimato nel 1766. La facciata si orna di un pregevole portale barocco; l’interno, ad aula, contiene due quadri di notevoli dimensioni raffiguranti “L’ultima cena” e l’episodio della “Lavanda dei piedi”.
Su un piccolo colle tra Leggera e Macellai, ai margini della pianura del Tanaro. Dell’antica chiesa – già dipendente dall’abbazia di Breme verso i primi decenni del ‘300, e citata fino al 1611 – resta l’abside romanica, interamente in mattoni. Semicircolare, seppur deteriorata, presenta tracce evidenti di lesene e finestrelle monofore; la sua realizzazione è configurabile nelle prima metà del secolo XII.
Dedicata al patrono locale, sorge dietro l’attuale cimitero, in posizione dominante. La chiesa, ad un’ampia navata, è riferibile all’esterno alla seconda metà del ‘600, mentre l’interno fu ornato nel secolo seguente.
La vecchia parrocchiale di Macellai, dedicata alla santissima Trinità, è posta nel cuore della frazione. Composta inizialmente da un’unica navata centrale a pianta a croce latina, nei primi anni del ‘900 venne ampliata con 2 piccole navate laterali.
L’altare e il presbiterio sono ben illuminati da una luce proveniente dall’alto, generata con genialità architettonica sublime. Particolari molto interessanti sono i dipinti della cupola: leggeri, variopinti e lineari.
Più moderno è il campanile, di stile austriaco ed eretto nel 1849.
Oggi la “Chiesa vecchia” è sostituita dalla parrocchiale dedicata alla B.V. del Buon Consiglio eretta nel 1924 e ristrutturata nel 1991. La dedicazione della S.S. Trinità è stata spostata all’omonima cappella sita sulla sommità del Colle di Marco Aurelio.
E’ proprio nel comune di Pocapaglia che le “Rocche” si presentano nella loro piena e prorompente bellezza. Infatti questi straordinari fenomeni di erosione offrono spunti molto interessanti sia per il turismo sia per gli studi naturalistici e geologici.
Sono stati messi a punto alcuni sentieri che offrono la possibilità di passeggiare fra questa natura primordiale che mantiene ancora vive alcune leggende curiose come quelle della Masca Micilina e del misterioso “Bric Milleocchi”.
E’ in progetto anche l’apertura di un percorso storico-artistico che colleghi i monumenti principali passando attraverso la bella natura che circonda il paese.
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