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San Giusto

Santuario che una cronaca del ‘800 definiva come luogo “al quale i locali e gli stranieri accorrevano continuamente per ottenere grazie e con varie processioni durante l’anno”.

Dedicata al santo patrono locale, sorge dietro l’attuale cimitero, in posizione dominante, orientata.

L’edificio è a una sola navata, è riferibile all’esterno alla seconda metà del ‘600; i documenti parrocchiali fanno riferimento a una ricostruzione verso la fine di tale secolo. L’interno fu ornato nel secolo seguente. Dietro l’abside si trova la casa serviva d’abitazione al romito e al cappellano. La relazione del 1742 sulla diocesi precisava che il santo era vescovo di Lione e che la ricorrenza cadeva il 2 settembre.

L’edificio, di proprietà comunale, è oggi in desolante abbandono, il sagrato è infestato dalle erbe e l’interno, con gli stucchi settecenteschi sono andati completamente distrutti.

Sul sagrato, unico testimone di un tempo migliore, rimane il maestoso olmo plurisecolare (del diametro di circa un metro), retaggio di antiche tradizioni germaniche un tempo assai diffuse.